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29 gennaio 2012
Una stanza tutta per sé (grazie V. Woolf)
C’è una stanza, che è sempre in penombra, che appartiene
solo a te.
Nessuno ne conosce l’esistenza, nessuno deve saperne l’ubicazione.
Chiusa a chiave, ha una porta minuscola, che si confonde con
le mura di una soffitta.
Ha il pavimento che scricchiola, ma una finestra da cui puoi
osservare il mondo,
senza che nessuno possa vedere te.
E’ la stanza in cui i ricordi s’intrecciano con i sogni di
un futuro ancora non nato
E dove puoi raccontare a te stesso di te, solo di te.
Cosa vorresti, cosa ti ha fatto male, cosa ti ha fatto
ridere a crepapelle prima di addormentarti .
Chi ti ha deluso, chi ti ha piacevolmente stupito suo malgrado,
chi ti ha messo con le spalle al muro,
chi ti ha ferito profondamente.
E’ la stanza dove puoi piangere e sorridere, senza che
alcuno ne tragga conclusioni
o ne faccia le conseguenze.
E’ la stanza dove puoi mutare a tuo piacimento, scegliendo
di restare in quella forma o diventare altro.
La stanza che ti cela e ti disvela,
dove puoi realmente essere libero.
Ognuno di noi è un appartamento a più vani…ma quella stanza
non deve mai mancare;
affinché non si divenga, nel tempo, un’abitazione diroccata.
libertà
indipendenza
| inviato da draculia il 29/1/2012 alle 17:49 | |
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